15 novembre 2009

Dell'incapacità di Vivere

Domenica.

Fuori piove "per bene" ... con quella pioggia e quel cielo monocromatico che da buon luogocomunie supergettonato riporta immediatamente a --> piumone --> coccole ---> sensazioni morbidose di appagamento ...

E invece ... cambio di scena ... bando al romanticismo di coppia e mano alla tastiera, dopo aver, naturalmente, provveduto alla colazione dei Pelosi che si aggirano per casa con intenzioni semiletargiche.

Mi vien sempre voglia di scrivere, oltre al solito sgorgare delle solite fisiologiche lacrimucce ... ultimamente scriverei di continuo - o quasi - dell'incapacità di Vivere di chi mi sta accanto ... e che non so come esorcizzare, dal momento che vorrei fuggirne via mentre il sentimento mi suggerisce di restare ...

Cerco di scavare, perchè se non ho bisogno di capirmi - quello lo faccio già - tento (tento) di estirpare un groviglio in lotta nella mia pancia mai provato, una sorta di innamorato odio che mi fa venir voglia di fare male a chi non comprende il mio Amoregrandissimo ...

Perchè sento che questa volta sono più stanca, e che questa ardua prova in cui io testarda mi sono voluta cimentare forse non fa per me ... forse va davvero al di là delle mie capacità ... e che forse sarebbe meglio mollare per non consumare le energie ... perchè lo so benissimo che da soli non si arriva da nessuna parte, in queste cose ...

Questa scoperta mi ha messa al tappeto ... emotivamente ...

Non immaginavo potesse esistere un animo impermeabile alla gioia ... Ebbene, signori è qui, in questo momento dorme nell'altra stanza ... anche se a pensarci bene lui è SEMPRE in un'altra stanza ... buia e insonorizzata.

Non mi vuole. Ho pensato questo ... l'ho pensato snocciolando i minuti e le ore non condivise e coabitate di questa casa dove non posso restare se non a queste condizioni.

A condizione di non assistere mai ad uno slancio del cuore, a condizione di sentirsi scontatamente necessaria, a condizione di non Chiedere, a condizione di non Aspettarsi bensì di aspettare ...

E chiedersi dove andare ... se ... se ... se ...

E sognare la ribellione di un tempo, che però chissà perchè mi ha portata qui ...

E trovarsi a chiedere "quando torni?"





29 ottobre 2009

Rompiamo il silenzio? o meglio di no?

Operatrice al telefono di uno studio peritale genovese: "Ho parlato poco fa con la signora ROMINA ... è lei? "

IO: "Intende Rosmino? Sono io, mi dica"

[ bla bla bla]

Operatrice: "Benissimo, la faccio richiamare. Mi ha detto ROSPINA?"

22 febbraio 2009

Coppia da urlo ...


Così ... Venerdì sera abbiamo pensato di fare un salto indietro nel tempo ...
... ed è stato un vero spasso ...

30 gennaio 2009

Vespro incantato ... e pensieroso

Ierisera ho "salpato le ancore" belo presto, e alle cinquedieci ero sul motorino diretta verso casa, e da lì cambio mezzo, autostrada, vet ... avrei così riportato a casa Pepe, reduce dall'ultimo intervento di estrazione dei chiodi che gli avevano impiantato nel femore a luglio, in occasione della sua performance "gattovolante" e che oggi, con la crescita, hanno iniziato a dare qualche fastidietto.

ho recuperato lo scooter letteralmente abbandonato sotto l'ufficio venerdì per il maltempo e, come si dice qui "sono passata di sotto" ovvero "non sono passata di sopra" che se proprio proprio vogliamo essere chiari vuol dire che non ho attraversato la città in sopraelevata, ma ho percorso la via urbana, quella coi semafori e la gente che cammina sui marciapiedi, le vetrine da sbirciare e il porto antico che ti scorre accanto ...

e mi ha colpito al cuore l'odore forte del mare nella luce bella di quell'ora, nel cielo sereno che diventa turchese scuro e nell'aria fresca senza vento

l'odore del mare d'inverno è come un miracolo, che ti entra nelle narici, ti scuote i neuroni e ti sussurra promesse ... nonostante la montagna di merda e veleni con cui la maltrattiamo, la natura prevale e come un dio buono ti accarezza e ti premia con il suo profumo forte e buono ... con i suoi colori che vincono il grigio del cemento e del fumo ...

mi ha accompagnata fino a casa, il mare, davvero una fortunatissima Pollicina!

e nonostante l'autostrada e i fari delle macchine che mi danno fastidio da morire ho avuto questo dono nel cuore per tutta la sera ...

a Quinto (dove dal vet Pepe mi aspettava con una zampina depilata e cucita come una cima)
mi ha accolta un bellissimo tramonto ... e avrei voluto che quelle meraviglie avvolgessero anche Arancina, che ieri ha pianto e ha provato le paure che conosce e che non vorrebbe provare più ...

Arancina sei nel mio cuore ... come oggi i tuoi silenzi erano nei miei occhi ... e avrei voluto scacciarli perchè li spiavo timidamente ma non riuscivo a guardarli e non facevo che distogliermi da loro ... ecco, vorrei che la forza che ho visto ierisera nella bellezza del cielo e del male mi suggerisse il segreto per aiutarti ... io intanto ti penso forte ... magari un po' serve? ...



23 gennaio 2009

Insaziabile ...

Anch'io voglio Twitter come la Verdina ... !!!

(così, anzichè contribuire alla produttività del Leone MissV passerà le giornate a postare, twiterare, taggare, inviare/accettare richieste d'amicizia ... perderà il lavoro ma sarà felice, libera di esprimere pensieri e sentimenti e piena di amici!!!)

dottore ... la stiamo perdendo ...


16 gennaio 2009

Incominciare bene

E' iniziato l'anno nuovo.

Da buona genovese il calendario - quest'anno di Klimt - l'ho comprato due settimane dopo, coi saldi, pagandolo al 50% ... questi momenti mi restituiscono alla più pura genovesità, e mi redimono dalle "crisi di shopping" da cui sono spesso colpita (anche se queste fanno sicuramente meno danni delle mie crisi premestruali)

Inizo a scrivere le scadenze più impellenti, quelle che servono a prevenire i malesseri più inutili: le rate dell'amministrazione, che se mi dimentico poi mi scappa da piangere e mi sento la peggio ladra (credo di essere l'unica condomine affetta da questa paturniosa sindrome)

Poi appuntamentieventi a cui tengo, che non dimenticherei mai ma che mi piace vedere lì, in un angolino, anche quando sono già passati, vissuti, postati

Con l'anno nuovo si mettono in pratica i buoni propositi, quelli che abbiamo schioccato toccando i bicchieri e marchiato con una croce sul cuore tra risa e lacrime

Oggi ho dato il via, con due buone azioni di inzio anno:

1) dopo montagna neve intemperie e cacche di piccione ho restituito dignità alla mia minicar: gita all'autolavaggio
smonta l'antenna chiudi gli specchietti, ho lasciato la mia piccolina alle cure di un low-cost-car-wash, il che vuol dire che quando esci sulla carrozzeria trovi sempre, come il piatto del buon ricordo, tre o quattro cacche di piccione che resistono alla faccia delle scritte lampeggianti che si susseguono durante l'operazione: lavacerchi, emolliente mosquito (ma io non devo tirar via moscerini, bensì tonnellate di cacca incrostata!) shampoo, cera, asciugatura doppia
se all'ingresso c'era la coda d'attesa all'uscita un'altra sosta: per finire di scrostare le cacche superstiti coi cleenex e per asciugare gli specchietti ... ah, e rimontare l'antenna

2) dopo l'adesione cui mi applico da mesi alla raccolta differenziata fatta come si deve, ci vuole qualcosa in più ... e allora vai di sostegno all'associazione dei produttori locali di formaggi: gita al circolo ecologico
lì si prende il latte crudo, ricordandosi di portare la bottiglia da casa (1 litro, 1 euro) e un paio di formaggi prodotti da allevatori locali che con pochi capi di bestiame
danno un esempio anti-industriale a sostegno della produzione di formaggi nel senso più ecologico del termine
se nel piccolo di ciascuno di noi si provasse a dare un contributo a queste iniziative, forse scopriremmo la reale possibilità di trovare fonti alternative per vivere senza deturpare la nostra bella terra ... e per realizzare il sogno di molti: sfanculare la nestlè (che tanto il cioccolato in polvere lo fa anche la milka ... ed è pure più buono e non brucia in gola)
stasera assaggio (la formaggetta) ... sono super-curiosa ...